I DDT arrivano col camion e finiscono su una pila

Poi qualcuno, quando ha tempo, li mette a carico uno per uno, e intanto il magazzino a sistema è sbagliato

Bolle di consegna appoggiate su una pila di scatoloni in magazzino

La pila sul bancone

Il camion arriva alle otto e mezza, l’autista scarica, il magazziniere firma la bolla e ne tiene una copia, poi la posa sul bancone sopra le altre di ieri, perché adesso c’è da mettere via la merce e non c’è tempo per il computer

Verso sera, o il giorno dopo, o il lunedì se la settimana è stata pesante, qualcuno prende la pila e comincia a caricare, apre la schermata, cerca il fornitore, cerca il codice, digita le quantità, salva, passa alla bolla successiva

Nel frattempo il magazzino a sistema dice una cosa e lo scaffale ne dice un’altra

Il problema non è il tempo che ci vuole

Le ore per fare i carichi si contano, e sono ore vere, ma non sono il danno peggiore, il danno è la finestra in mezzo, quelle ore o quei giorni in cui la merce è fisicamente in casa e il gestionale non lo sa

Dentro quella finestra il commerciale dice al cliente che l’articolo non c’è, e invece è su un pallet a dieci metri da lui, oppure l’ufficio acquisti riordina roba che è già arrivata stamattina, oppure il magazzino spedisce un pezzo che a sistema non risulta ancora e la giacenza va sotto zero

Chi lavora in magazzino conosce la conseguenza vera, dopo un po’ nessuno si fida più delle giacenze a video, si va a guardare con gli occhi, e da quel momento il gestionale è diventato un archivio invece che uno strumento

Cosa fa un’automazione al posto della pila

Il carico di un DDT in arrivo è fatto di passaggi che si ripetono sempre uguali, e questo è esattamente il tipo di lavoro che si può far fare a un sistema che pilota il gestionale che usi già, aprendo le stesse schermate che aprirebbe la persona

Il documento arriva come PDF via mail, o come XML, o come una scansione, e da lì si tirano fuori il fornitore, il numero e la data della bolla, i codici, le quantità, poi si confronta con l’ordine che avevi fatto, si controlla che i codici esistano in anagrafica, e si scrive il carico

La differenza è che questo succede alle nove del mattino invece che alle sette di sera, perché la bolla del fornitore spesso arriva per mail prima ancora che il camion apra il portellone

Il codice del fornitore non è il tuo codice

Qui c’è il punto che manda in bestia chiunque abbia provato a sistemare questa cosa in casa, sulla bolla del fornitore c’è scritto il suo codice articolo, dentro il tuo gestionale c’è il tuo, e sono due cose diverse

Il fornitore scrive AB-1200/N, tu quell’articolo lo chiami VITE12X100, sono codici inventati qui per far vedere il meccanismo, il punto è che nessuna macchina può indovinare che sono la stessa cosa se qualcuno non gliel’ha detto

Si risolve con una tabella di conversione, una corrispondenza fra il codice del fornitore e il tuo, che si costruisce una volta per i codici che compri davvero e poi si aggiorna quando entra un articolo nuovo

È un lavoro noioso da fare all’inizio, e non c’è scorciatoia onesta, ma è anche l’unica parte davvero manuale di tutta la faccenda, e una volta fatta resta lì

Quando si deve fermare

Un carico automatico che tira a indovinare è peggio della pila sul bancone, perché la pila almeno sai che c’è, un dato sbagliato dentro le giacenze non si vede finché non fa danno

Quindi le regole si scrivono al contrario, il sistema carica solo quando è sicuro, e in tutti gli altri casi si ferma e mette la bolla in una lista per una persona

Si ferma quando il codice del fornitore non ha corrispondenza, quando la quantità consegnata non è quella ordinata, quando arriva un articolo che nell’ordine non c’era, quando la stessa bolla risulta già caricata, quando il documento è illeggibile o il modello è cambiato

La lista dei casi fermi è la parte utile, non lo scarto, perché quelle sono esattamente le bolle su cui serve un occhio, e adesso le vedi tutte insieme invece che sparse nella pila

Chi decide cosa è dubbio

Le tolleranze le detti tu, se una consegna parziale è normale nel tuo settore il sistema la accetta e la segna, se invece un pezzo in meno vuol dire reclamo, allora si ferma, e questa è una decisione di magazzino, non tecnica

Lo stesso vale per il passo dopo, il confronto fra quello che hai ordinato, quello che è arrivato e quello che ti fatturano, che diventa possibile solo se il carico è a sistema quando serve, cioè non a fine settimana

Da dove si guarda per capire se ha senso

Servono poche cose, quante bolle arrivano in un mese, in che forma arrivano, quanti fornitori diversi sono, e se i codici sono già mappati da qualche parte oppure no

Se le bolle sono cinque al mese lascia stare, il tempo per scrivere le regole non lo recuperi, se invece la pila sul bancone è una cosa che vedi tutti i giorni, allora vale la pena guardarci dentro

Quello che ci chiedono di solito

Sì, il codice del fornitore diverso dal tuo si risolve con una tabella di conversione fra i due codici, che si costruisce una volta per gli articoli che compri davvero e si aggiorna quando ne entra uno nuovo, senza quella corrispondenza nessun sistema può indovinare che sono lo stesso articolo
Dipende dalle tolleranze che decidi tu, se le consegne parziali sono normali nel tuo magazzino il carico passa e la differenza resta segnata, se invece un pezzo in meno vuol dire reclamo il sistema si ferma e mette il DDT in una lista per una persona
No, un DDT si può leggere anche come PDF o come scansione, però più il file è ordinato meno controlli servono, quindi se puoi chiedere al fornitore il file nato dal computer invece della fotografia della bolla, chiederlo conviene
No, Muffin Suite automatizza il gestionale di magazzino che usi già, aprendo le schermate di carico come farebbe un magazziniere, e funziona anche sui programmi senza nessun collegamento diretto, quindi il modo di lavorare resta quello di adesso
Succede, ed è previsto, il sistema non riconosce più il modello e si ferma invece di caricare quantità a caso, poi il modello di lettura si rimette a posto, e adattamenti di questo tipo rientrano nella manutenzione secondo quanto stabilito nel contratto del progetto
No, il carico automatico dei DDT ha senso quando le bolle arrivano tutti i giorni e i fornitori si ripetono, con cinque documenti al mese il tempo per scrivere le regole e mappare i codici vale più di quello che risparmi, meglio tenerlo a mano

Mostraci cosa fate ancora a mano

Descrivi il processo o invia un breve video dello schermo e valuteremo cosa può essere automatizzato

WA