Ordinato, consegnato, fatturato, e i tre numeri non coincidono

È lì che si perdono i margini, in silenzio, una riga alla volta

Bolle di consegna su una tavoletta portablocco davanti a bancali di scatole

Tre documenti che dovrebbero dire la stessa cosa

Ogni acquisto che fai lascia tre tracce, l’ordine che hai mandato al fornitore, il documento di consegna che è arrivato col camion, e la fattura che ti chiede i soldi

In teoria i tre documenti raccontano lo stesso fatto, in pratica quasi mai coincidono riga per riga, e il controllo a tre vie è proprio il confronto fra questi tre pezzi di carta, fatto per capire se stai pagando quello che hai chiesto e quello che hai ricevuto

Hai ordinato cento pezzi, ne sono arrivati novantotto perché due erano rotti o mancavano a magazzino, e in fattura te ne mettono cento, sono numeri inventati qui per far vedere il meccanismo, non il caso di qualcuno

La differenza è di due pezzi, e su una riga sola non se ne accorge nessuno, il problema è che le righe non sono una

Perché a mano questo controllo non lo fa quasi nessuno

Il controllo a tre vie non è difficile, è lungo, e questa è una differenza che conta

Per verificare una fattura lunga, mettiamo di quaranta righe, sempre numeri messi qui per far vedere il ragionamento, devi tirare fuori l’ordine, tirare fuori le bolle collegate, che possono essere più di una perché la merce è arrivata in più viaggi, e poi confrontare codice per codice, quantità per quantità, prezzo per prezzo

Non è un lavoro da due minuti, e le fatture fornitore che ti arrivano in un mese non sono una, quindi il conto lo puoi fare da solo, quel tempo in ufficio non c’è

Quello che succede davvero è che si guarda il totale, si vede che è più o meno quello che ci si aspettava, e si registra, poi si paga, e il fornitore incassa anche i due pezzi che non ti ha mai consegnato

Non è disattenzione, è aritmetica del tempo disponibile, ed è il motivo per cui questo lavoro è uno dei candidati migliori per un’automazione, alta ripetizione, regole chiare, e una macchina che alla riga quaranta è attenta come alla prima

Come si costruisce il confronto, passo per passo

Il primo passo è avere i tre documenti in una forma leggibile, e questo di solito è più facile di quanto sembra, l’ordine è già dentro il gestionale che usi, il documento di consegna arriva su carta o in PDF, la fattura oggi arriva quasi sempre come file elettronico, che è la fonte più pulita delle tre

Il secondo passo è l’aggancio, cioè capire quale fattura si riferisce a quale bolla e quale bolla a quale ordine, e qui si usano i riferimenti che i documenti portano già scritti, il numero d’ordine citato nella bolla, il numero di bolla citato in fattura

Quando il riferimento manca, e capita, si aggancia con quello che c’è, il fornitore, il periodo, i codici articolo, e se l’aggancio resta incerto il sistema non tira a indovinare, mette la riga da parte

Il terzo passo è la traduzione dei codici, perché il fornitore chiama l’articolo a modo suo e tu lo chiami a modo tuo, e senza una tabella che li mette in corrispondenza il confronto non parte nemmeno

Il quarto passo è il confronto vero, riga per riga, sulle tre cose che contano, la quantità ordinata contro quella consegnata contro quella fatturata, il prezzo di fattura contro il prezzo concordato nell’ordine, e gli sconti o le maggiorazioni che a volte compaiono solo alla fine

Cosa succede alle differenze

Qui c’è il punto che distingue un’automazione utile da un giocattolo, il sistema non decide chi ha ragione fra te e il fornitore, perché quella è una valutazione tua, magari i due pezzi mancanti li avevi accettati per telefono e nessuno l’ha scritto

Quello che il sistema fa è preparare la lista delle differenze con i tre documenti affiancati, riga per riga, con scritto cosa avevi ordinato, cosa è arrivato, cosa ti stanno fatturando, e di quanto ballano

La parte lenta di questo controllo non è mai stata decidere, è andare a cercare i tre fogli e metterli in fila, e con la lista già pronta davanti quella parte non la fai più

Le righe che tornano perfette passano e non le guarda nessuno, ed è giusto, le righe che ballano si fermano e aspettano una persona

Conviene anche mettere una soglia decisa da te, sotto la quale una differenza minima non vale la telefonata, perché una lista che segnala tutto smette presto di essere letta, e una lista che nessuno legge è come non averla

Da dove si comincia se vuoi provarci

Prendi le fatture fornitore di un mese solo, e di un fornitore solo, quello da cui compri più spesso, e fai il controllo a mano su quelle

Quello che trovi ti dice due cose, se il problema esiste davvero nella tua azienda, e quali sono i casi storti che dovrai raccontare a chi scrive le regole, la consegna parziale, il reso, il codice cambiato a metà anno

Questa verifica serve anche se poi l’automazione non la fai, perché il controllo a tre vie fatto sul serio su un mese vero ti dice se in quelle righe stanno uscendo soldi tuoi, e se non ne stanno uscendo hai scoperto che il problema, nella tua azienda, non ce l’hai

Se decidi di andare avanti, il resto è il mestiere di sempre, si legge dai programmi che usi già, anche da quelli senza nessun collegamento diretto, e la logica è la stessa della riconciliazione fra due fonti che non tornano, solo con una fonte in più

Se ti serve un’idea di quanto pesa oggi questo lavoro, il conto lo puoi fare con i tuoi numeri in Calcola il risparmio

Quello che ci chiedono di solito

Il controllo a tre vie è il confronto fra l’ordine che hai mandato al fornitore, il documento di consegna della merce arrivata e la fattura che ti chiede il pagamento, fatto riga per riga per verificare che quantità e prezzi coincidano prima di pagare
No, un’automazione di Muffin Suite prepara la lista delle differenze con ordine, consegna e fattura affiancati, e la decisione su chi ha ragione resta a una persona della tua azienda, perché spesso dipende da accordi presi che nei documenti non sono scritti
Succede spesso, e in quel caso l’aggancio si tenta con fornitore, periodo e codici articolo, ma se resta incerto un’automazione fatta bene mette la riga da parte invece di abbinarla a caso, perché un abbinamento sbagliato fa più danno di uno mancato
Dipende, se i codici del fornitore non corrispondono ai tuoi serve una tabella di conversione, che si costruisce una volta e poi si mantiene, ed è il passaggio senza il quale il confronto fra i tre documenti non può nemmeno partire
No, Muffin Suite legge i dati dal gestionale che usi già, aprendo le schermate come farebbe un operatore, e questo funziona anche sui programmi che non offrono nessun collegamento diretto verso l’esterno
Solo se lo vuoi, la soglia sotto la quale una differenza non vale la segnalazione la decidi tu, perché una lista che avvisa di ogni centesimo smette presto di essere letta, e una lista che nessuno legge vale quanto non averla

Mostraci cosa fate ancora a mano

Descrivi il processo o invia un breve video dello schermo e valuteremo cosa può essere automatizzato

WA