Un’automazione sbaglia meno di una persona

Sbaglia in modo diverso, ed è questa la cosa che conta davvero

Un documento sul tavolo con correzioni segnate a penna rossa

La domanda giusta non è quanti errori, è quali

Se stai valutando un’automazione e vuoi sapere quanti errori fa, la risposta onesta è che quel numero da solo non ti serve a niente, perché una persona e una macchina non sbagliano nello stesso modo, e finché non capisci in cosa sono diverse non sai nemmeno cosa stai confrontando

Una persona sbaglia a caso, il venerdì alle sei sbaglia più che il martedì alle dieci, sbaglia quando squilla il telefono a metà di una registrazione, sbaglia una cifra su questa fattura e una data sulla prossima, e ogni errore è diverso dal precedente

Un’automazione non si distrae mai, non ha una giornata storta, non riprende dal punto sbagliato dopo un’interruzione, e su mille casi identici fa mille volte esattamente la stessa cosa

Il che suona bene finché quella stessa cosa è giusta, perché è proprio lì che sta il rovescio

Quando una macchina sbaglia, sbaglia in serie

Se una regola dentro l’automazione è scritta male, o è stata capita al contrario, quell’errore non capita una volta ogni tanto, capita su tutti i casi che passano da quella regola, e li fa uno dietro l’altro senza mai fermarsi a pensare che qualcosa non torni

Una persona che copia un importo nel campo sbagliato se ne accorge alla terza volta perché le sembra strano, la macchina no, la macchina lo fa la millesima volta con la stessa tranquillità della prima

Mettiamo, e sono numeri inventati qui giusto per far vedere il ragionamento, che tu abbia cinquecento documenti al mese e una regola sbagliata su come si legge la data, una persona ne avrebbe rovinati qualcuno, il sistema te li rovina tutti e cinquecento

Ecco perché chi ti promette che il suo sistema non sbaglia mai ti sta vendendo una frase, e chi ti dice che sbaglia meno ti sta dando una risposta che non regge, perché l’errore di una macchina è concentrato e ripetuto invece che sparso, e questo cambia tutto quello che devi mettergli intorno

Da qui vengono i controlli, non da un eccesso di prudenza

Questa differenza è tutto il motivo per cui un’automazione fatta bene ha delle reti intorno, ed è il motivo per cui un’automazione fatta bene preferisce fermarsi che indovinare

I controlli servono a intercettare l’errore di regola prima che diventi un errore moltiplicato, i totali devono quadrare, i dati devono essere sensati, e quando qualcosa non torna il lavoro si ferma e finisce in una lista che guarda una persona, invece di proseguire allegramente

Serve anche un registro di quello che il sistema ha fatto e quando, perché senza quello un errore in serie lo scopri dal cliente arrabbiato e non dal tuo schermo

E serve un avvio graduale, con il sistema che per un periodo lavora accanto alla persona sugli stessi casi e i risultati che si confrontano, perché è lì che le regole capite male vengono fuori, mentre costano ancora poco

Chi vuole scendere nel dettaglio delle reti trova tutto nella guida su come si impedisce a un’automazione di fare danni, e su come va gestito l’avvio c’è la guida sul primo giorno che l’automazione lavora davvero

Quello che devi portarti a casa è che un’automazione ben fatta è affidabile per un motivo solo, quando non capisce si ferma, e intorno ha i controlli che rendono l’errore visibile subito invece che quando ormai è finito addosso a qualcuno

Se un fornitore ti parla di percentuali di accuratezza e non ti parla di cosa succede quando il caso è storto, ti sta raccontando la metà comoda

Un buon modo per valutare un fornitore è chiedergli cosa fa il sistema quando incontra un caso che non ha mai visto

Quello che ci chiedono di solito

Dipende da cosa intendi per meno, un’automazione non si distrae e non ha giornate storte, però se una sua regola è scritta male ripete lo stesso errore su tutti i casi che le passano davanti, quindi il tipo di errore conta più della quantità
Perché sarebbe un numero inventato, la precisione dipende dal tuo processo, dai documenti che ricevi e da quanto sono regolari, e Muffin Suite preferisce parlare di cosa fa il sistema quando un caso non torna, che è la cosa che ti protegge davvero
Si ferma, un’automazione costruita bene preferisce fermarsi che indovinare, quindi il caso strano finisce in una lista che guarda una persona invece di essere registrato a caso nel gestionale che usi già
Dal registro e dai controlli, un’automazione tiene traccia di cosa ha fatto e quando, e i controlli sui dati bloccano le cose che non quadrano, senza queste due reti un errore ripetuto lo scopri dal cliente e non dal tuo schermo
Sì, far lavorare l’automazione accanto alla persona sugli stessi casi è il modo con cui vengono fuori le regole capite male mentre costano ancora poco, si confrontano i due risultati e le differenze dicono subito dove il sistema ha frainteso qualcosa
È un segnale da tenere presente, nessuno può promettere che un sistema non sbagli mai, quello che si può promettere è che sbagliando si fermi e che l’errore sia visibile subito, il resto è una frase da vendita

Mostraci cosa fate ancora a mano

Descrivi il processo o invia un breve video dello schermo e valuteremo cosa può essere automatizzato

WA