Perché a volte il computer legge male un documento

Non è che il programma è scemo, è che una scansione storta è storta anche per lui

Un documento appoggiato storto sul vetro di uno scanner aperto

Due file che sembrano uguali e non lo sono

Quando dai un PDF a un programma perché ne tiri fuori i dati, la cosa che decide quasi tutto è come quel PDF è nato, e le strade sono due

Un PDF nato dal computer, per esempio quello che il gestionale del tuo fornitore stampa da solo quando emette la fattura, ha il testo scritto dentro, e il programma che lo apre non deve interpretare niente, prende i caratteri e li porta via esatti

Un PDF scansionato è un’altra cosa, è la fotografia di un foglio, dentro, di suo, non c’è nessun testo, ci sono puntini chiari e puntini scuri, e per capire che quel gruppo di puntini è un otto bisogna guardarli e decidere, e chi decide è il programma di lettura ottica

La differenza la verifichi in dieci secondi, apri il file e prova a selezionare una riga col mouse, se ti disegna sopra un rettangolo dentro non c’è testo da prendere, quasi sempre perché hai in mano una fotografia, se invece si evidenzia quasi sempre il testo c’è davvero, ma attenzione, anche una scansione già passata sotto un lettore ottico si lascia selezionare, perché ha uno strato di caratteri appoggiato sopra l’immagine, e quello strato è già una lettura con dentro i suoi errori, e ne parla la guida PDF nato dal computer o scansionato

Perché una fotografia si legge male

Un documento fotografato si legge male per motivi banali e molto fisici, il foglio è entrato storto nello scanner e le righe sono in salita, la copia è la fotocopia di una fotocopia e i caratteri si sono impastati, il timbro blu è finito proprio sopra l’imponibile, la piega della busta passa in mezzo al numero

Poi ci sono le somiglianze che ingannano anche una persona stanca, lo zero e la lettera O, l’uno e il sette scritto senza barra, il punto delle migliaia e la virgola dei decimali che a seconda di chi ha stampato il documento si scambiano di posto

Chi legge quel foglio non ha la tua testa, non sa che una fattura di quel fornitore lì non può essere di dodicimila euro, vede dei segni e prova a dire cosa sono

Leggere i caratteri e capire dove stanno sono due problemi diversi

Anche quando la lettura ottica azzecca ogni singolo carattere, resta il problema più difficile, sapere che quel numero è il totale e non l’imponibile, e che quella cifra sta nella colonna delle quantità e non in quella dei prezzi

Nelle tabelle senza righe di separazione, e sono tantissime, le colonne esistono solo nell’occhio di chi guarda, il programma vede numeri sparsi su una pagina e deve ricostruire da solo a chi appartengono

C’è poi la noia più fastidiosa di tutte, un fornitore che cambia il modello della fattura, sposta il totale a sinistra o gli dà un altro nome, e quello che il sistema aveva imparato su quei documenti non torna più

Dove si gioca davvero il lavoro

Chi ti promette una lettura perfetta ti sta vendendo una parola, perché la lettura perfetta di un foglio fotografato non esiste, e il lavoro serio si gioca su cosa succede subito dopo

Un documento letto passa attraverso una serie di controlli prima che un solo dato tocchi il gestionale, l’imponibile più l’imposta deve fare il totale scritto sul documento, la partita IVA deve essere valida e deve corrispondere a un fornitore che hai in anagrafica, la data deve essere sensata e non del 2031, l’importo deve stare dentro le soglie che hai deciso tu, e il numero del documento non deve essere già registrato

Un controllo di questo tipo è una rete, non capisce il documento, ma sa dire quando i conti non tornano, e quando non tornano il sistema non indovina, si ferma e mette quel caso in una coda per una persona, con davanti l’immagine e il dato che non quadra

Un esempio con numeri inventati, giusto per far vedere il meccanismo

Mettiamo che arrivi una fattura scansionata, e questi numeri li invento qui per far vedere il conto, non sono il caso di nessuno, imponibile 1.240,00, imposta 272,80, totale 1.512,80

La lettura ottica prende una macchia sul quattro e legge l’imponibile come 1.248,00, e la somma di quello che ha letto, 1.248,00 più 272,80, fa 1.520,80, mentre il totale scritto sul documento dice 1.512,80

Non coincide, e questo è tutto quello che serve, al sistema non occorre capire dov’è l’errore, gli basta sapere che c’è, si ferma e passa il documento a una persona

Senza quel controllo, quella fattura sarebbe entrata in contabilità con otto euro in più e nessuno se ne sarebbe accorto fino alla riconciliazione, se mai

Cosa puoi fare tu perché legga meglio

La cosa che risolve il problema alla radice non è tecnica, è una telefonata, chiedi ai fornitori che ti mandano PDF fotografati se possono mandarti il file nativo o l’XML, molti ce l’hanno e non lo sanno, e quel file si legge esatto

Per quello che resta da scansionare valgono le noie di sempre, il foglio dritto, l’originale invece della fotocopia della fotocopia, e il timbro messo in un punto libero invece che sopra i numeri

E quando mostri un processo a chi deve automatizzarlo, non dare i documenti belli, dai anche quelli storti, perché sono quelli che decidono se il lavoro regge

La domanda da fare a chi ti propone la lettura automatica

Non chiedere quanto legge bene, perché la risposta sarà una percentuale che non puoi verificare, chiedi cosa fa quando non è sicuro

Se la risposta è che si ferma e ti mette il caso in una coda con il motivo scritto, stai parlando con qualcuno che ha già visto una fattura storta, e se vuoi vedere come sono fatte queste reti c’è la guida su come si impedisce a un’automazione di fare danni

Un sistema che preferisce fermarsi che indovinare ti chiede qualche minuto di una persona ogni tanto, e ti risparmia gli errori che saltano fuori troppo tardi, quando costano molto di più

Quello che ci chiedono di solito

Prova a selezionare una riga col mouse, se il testo si evidenzia il PDF è nato dal computer e il dato si estrae esatto, se il mouse disegna un rettangolo sopra un’immagine hai una scansione, cioè una fotografia che va interpretata
No, un’automazione fatta bene non scrive niente prima di aver verificato che i conti tornino, e quando un totale non quadra o una partita IVA non esiste in anagrafica il sistema si ferma e mette quel documento in una coda per una persona
Perché sarebbe un numero inventato, dipende da come sono fatti i tuoi documenti, da quanto è dritta la scansione e da quanti timbri finiscono sopra i numeri, per questo Muffin Suite preferisce parlare dei controlli che stanno intorno alla lettura
Sì, un timbro sopra un importo copre proprio i segni che servono a riconoscerlo, ed è uno dei motivi più comuni per cui una scansione si legge male, chiedere a chi timbra di lasciare libera la zona degli importi costa niente e aiuta
Sì, quando il fornitore può mandare il file nativo o l’XML il problema della lettura sparisce alla radice, perché i campi sono già definiti e non c’è niente da interpretare, ed è la strada che Muffin Suite consiglia di provare per prima
Dipende, se le scansioni escono dritte e leggibili lo scanner che hai va benissimo, il problema in genere non è l’apparecchio ma le fotocopie di fotocopie e i fogli infilati storti, e questo si sistema senza spendere

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WA