Il cliente nuovo va inserito in tre programmi

Gli stessi dati, tre schermate, e alla terza qualcuno sbaglia una cifra della partita IVA

Mani che digitano sulla tastiera davanti a un modulo da compilare

Si scrive una volta sola, il resto lo replica il sistema

Quando un cliente nuovo va inserito in tre programmi, la risposta è questa, l’anagrafica si compila in un punto solo e il sistema la riporta identica negli altri, aprendo le schermate come farebbe la persona che oggi fa avanti e indietro

Il lavoro che fai adesso è sempre lo stesso, i dati arrivano da una mail del commerciale, da un modulo compilato sul sito, da una visura, da un messaggio scritto di fretta, e poi qualcuno li ribatte nel gestionale, nel programma delle spedizioni, nel foglio che usa l’amministrazione, magari anche nel sistema del preventivo

Alla prima schermata sei attento, alla seconda un po’ meno, alla terza stai copiando a memoria una partita IVA che hai letto due minuti prima, ed è lì che si perde una cifra

Il costo vero arriva quando i tre programmi non coincidono

Inserire un’anagrafica a mano porta via pochi minuti, e presa una volta sola non sembra una cosa che vale un progetto, il costo vero arriva dopo, quando i tre programmi hanno tre versioni dello stesso cliente

Un indirizzo aggiornato solo nel gestionale manda la merce dove il cliente non abita più, una partita IVA storta arriva dritta in fattura e la fattura poi va rifatta, una ragione sociale abbreviata in un posto e per esteso nell’altro rende impossibile ricollegare i dati quando ti serve un totale per cliente

Nessuno di questi guai si vede il giorno dell’inserimento, si vedono settimane dopo, quando costano molto più dei minuti che avevi risparmiato scrivendo di fretta

Automatizzare l’inserimento delle anagrafiche serve soprattutto a questo, il dato risulta identico ovunque, cosa che copiando a mano non succede mai, nemmeno con una persona brava e attenta, e i minuti risparmiati vengono dietro come conseguenza

Come si affronta, e cosa controlla il sistema prima di salvare

Il dato entra da un punto solo, che decidi tu, di solito quello dove il cliente nuovo nasce davvero, e da lì parte verso gli altri programmi, mai al contrario, perché se due schermate possono modificare lo stesso campo prima o poi si contraddicono e nessuno sa più quale ha ragione

Prima di scrivere qualcosa il sistema fa i controlli formali, quelli che una persona di fretta salta, e sono la parte che conta più della velocità

  • la partita IVA e il codice fiscale devono essere scritti in una forma valida, non un numero a caso della lunghezza giusta
  • i campi obbligatori del gestionale devono esserci tutti, altrimenti l’anagrafica nasce zoppa e qualcuno la finisce mesi dopo
  • il cliente non deve già esistere, perché inserirlo due volte scritto in due modi crea un doppione, ed è un problema che poi va ripulito a parte
  • quello che non torna non si tira a indovinare, si ferma e resta a te

Il fermarsi sui dubbi è quello che rende affidabile un’automazione delle anagrafiche, un’automazione che davanti a un dato dubbio inventa un valore ti riempie i programmi di spazzatura educata, una che si ferma ti lascia dieci righe da guardare e il resto già a posto

Funziona anche sui programmi che non hanno nessun collegamento diretto con l’esterno, perché le schermate ci sono comunque, ed è il caso di quasi tutti i gestionali installati in azienda, è il lavoro sui programmi senza collegamenti diretti

Per capire se il tuo caso si presta bastano tre informazioni, quali programmi devono ricevere l’anagrafica, da dove arrivano i dati oggi, e quanti clienti nuovi apri in un mese

Quello che ci chiedono di solito

Da dove arrivano oggi, cioè una mail, un modulo compilato sul sito, un foglio, una visura, l’automazione dell’anagrafica legge la fonte che usi già e da quella compila i campi, senza che tu debba cambiare il modo in cui i clienti nuovi ti arrivano
Sì, l’automazione dell’anagrafica controlla che la partita IVA sia scritta in una forma valida prima di salvare, quindi intercetta la cifra saltata o il numero storto, resta un controllo formale sul dato, non un giudizio su chi è il cliente o su cosa fa
L’automazione dell’anagrafica si ferma invece di crearne un altro, perché lo stesso cliente inserito due volte scritto in due modi è un doppione che poi si porta dietro report sbagliati e comunicazioni doppie, il caso dubbio resta a una persona che decide
No, Muffin Suite scrive l’anagrafica dentro i programmi che usi già, aprendo le loro schermate come farebbe un operatore, e questo vale anche per i programmi senza nessun collegamento diretto verso l’esterno
Dipende, se apri due clienti al mese il tempo per scrivere le regole non lo recuperi, se però ogni anagrafica finisce in tre o quattro programmi diversi il motivo per automatizzare diventa la coerenza del dato più che i minuti
Lo decidi tu, ed è la scelta più importante di tutto il lavoro, si sceglie il punto in cui il cliente nuovo nasce davvero e da lì il dato parte verso gli altri in una direzione sola, così due programmi non possono contraddirsi

Mostraci cosa fate ancora a mano

Descrivi il processo o invia un breve video dello schermo e valuteremo cosa può essere automatizzato

WA