Lo stesso cliente inserito tre volte scritto in tre modi

Nessuno l’ha fatto apposta, è successo in dieci anni, e adesso i report non tornano

Mani che sfogliano schede di carta dentro il cassetto di uno schedario

Come nasce lo stesso cliente scritto in tre modi

Nessuno inserisce un doppione apposta, i doppioni nelle anagrafiche nascono dalla fretta, dalla persona che cerca il cliente, non lo trova perché lo aveva cercato scritto in un altro modo, e allora lo crea nuovo per non perdere tempo

Poi ci si mettono le abbreviazioni, la stessa azienda scritta una volta per esteso e una volta con la sigla, le maiuscole, uno spazio in più, il punto dopo la ragione sociale, l’indirizzo della sede legale invece di quello del magazzino, e ogni tanto una partita IVA battuta con una cifra sbagliata

Dieci anni di questo lavoro e ti ritrovi con tre schede per lo stesso cliente, ognuna con un pezzo della storia dentro

Il vero danno delle anagrafiche doppie sta nei numeri intorno

Un’anagrafica doppia da sola non blocca niente, la fattura esce lo stesso, ed è proprio per questo che il problema resta lì per anni

Il danno arriva dopo, quando guardi il fatturato per cliente e quello che vale davvero tanto sembra tre clienti medi, quando il fido lo calcoli su una scheda sola e il rischio vero è la somma delle tre, quando lo scaduto sembra sotto controllo perché una parte sta sulla scheda che nessuno guarda, e quando mandi la stessa comunicazione due volte allo stesso indirizzo e chi la riceve capisce che dentro non sai chi è

Il costo vero delle anagrafiche doppie sono le decisioni prese su numeri storti

Prima si trova cosa è doppio davvero

Il primo passo per pulire le anagrafiche doppie viene prima di unire, è capire chi è doppio con certezza, perché il nome non è una prova

I punti fermi sono la partita IVA e il codice fiscale, se due schede hanno la stessa partita IVA valida sei quasi sempre davanti alla stessa azienda, e quello è il gruppo su cui puoi lavorare tranquillo

Tutto il resto è indizio, non prova, due schede con lo stesso nome possono essere due sedi diverse, oppure due società della stessa famiglia con ragioni sociali quasi identiche, e due schede con lo stesso indirizzo possono essere due aziende nello stesso capannone, quindi il nome, l’indirizzo, la mail e il telefono servono a farti dei sospetti, non a decidere

Nel mezzo c’è la parte scomoda, le schede senza partita IVA, quelle con la partita IVA scritta male, i privati, e i clienti esteri, e lì la certezza non ce l’hai

La regola per unire, e il mucchio dei dubbi

Una volta trovati i gruppi certi, serve una regola scritta che dica cosa vince, quale scheda resta come principale, quale indirizzo si tiene, cosa succede ai documenti agganciati alle altre, chi decide se i dati di pagamento sono diversi fra le due

Questa regola la detti tu, perché è una decisione tua, non tecnica, e cambia da azienda ad azienda a seconda di come tieni i clienti

Poi c’è il mucchio dei dubbi, e va guardato da una persona, perché unire due anagrafiche che erano davvero due clienti diversi fa più danno che lasciarle separate, gli storici si mescolano, i documenti finiscono sotto il cliente sbagliato, e tornare indietro è molto più lungo che decidere bene la prima volta

Qui l’automazione è utile proprio perché non decide, prepara i gruppi, mette le schede affiancate con dentro il fatturato, i documenti collegati e l’ultima data di movimento, e chi conosce i clienti guarda una schermata e dice sì o no in pochi secondi invece di aprire il gestionale scheda per scheda

Mettiamo, giusto per far vedere come si ragiona, che le schede clienti siano cinquemila, che i gruppi con la stessa partita IVA siano trecento, e che i sospetti solo per somiglianza del nome siano centoventi, sono numeri inventati qui per far vedere il metodo, non dati di qualcuno, però il rapporto è quello che conta, la parte certa si sbriga in blocco, il mucchio dei dubbi è piccolo e va guardato in faccia

Pulire una volta non serve a niente

Questa è la parte scomoda, se pulisci le anagrafiche e non tocchi il modo in cui vengono inserite, fra un anno hai gli stessi doppioni, magari scritti diversi

La causa non sparisce, la causa è che nel momento in cui una persona di fretta non trova un cliente, la strada più veloce è crearlo nuovo, e finché resta la strada più veloce continuerà a prenderla

Il pezzo che ferma i doppioni sta a monte, nell’inserimento, e sono controlli semplici, la partita IVA va cercata prima di creare la scheda, e se esiste già il sistema mostra quella invece di aprirne una nuova, la partita IVA va controllata nella forma prima di salvare, il nome va confrontato ignorando maiuscole, spazi, punti e le solite abbreviazioni, e se somiglia a qualcosa che c’è già chi sta inserendo lo vede prima di salvare, non sei mesi dopo

Se lo stesso cliente va inserito in più programmi, il discorso vale doppio, perché ogni punto di inserimento manuale è un posto in cui il doppione può nascere, e su questo trovi più roba nella guida su il cliente nuovo inserito in tre programmi

Cosa serve per capire se il tuo caso è affrontabile

Per ragionare su una pulizia delle anagrafiche serve poco, quale programma tiene i clienti, quante schede sono più o meno, e chi in azienda ha l’autorità per dire che due schede sono lo stesso cliente

Il resto viene guardando i dati veri, e il modo migliore per farlo vedere è un breve video dello schermo, oppure ce lo racconti in una chiamata

La stessa logica del fermarsi invece di indovinare vale in tutte le automazioni, ed è spiegata in come si impedisce a un’automazione di fare danni

Quello che ci chiedono di solito

No, solo i gruppi con la stessa partita IVA valida si possono trattare in blocco, i casi dubbi restano a una persona, perché unire due anagrafiche che erano davvero due clienti diversi mescola gli storici e fa più danno che lasciarle separate
Perché due schede con il nome quasi uguale possono essere due sedi, oppure due società della stessa famiglia, quindi il nome, l’indirizzo e il telefono valgono come indizio per farsi un sospetto, mentre la partita IVA e il codice fiscale sono i punti fermi su cui decidere
Sì, è quello che succede quando si pulisce senza toccare l’inserimento, la causa è che creare una scheda nuova resta la strada più veloce per chi ha fretta, e finché non metti un controllo che cerca la partita IVA prima di creare, i doppioni si riformano
Danno sui numeri, la fattura di un cliente doppio esce lo stesso, però il fatturato per cliente si spezza in tre, il fido lo calcoli su una scheda sola mentre il rischio è la somma, lo scaduto sembra sotto controllo, e le comunicazioni partono due volte
No, Muffin Suite lavora sul gestionale che usi già, aprendo le schermate come farebbe un operatore, anche quando il programma non ha nessun collegamento diretto, quindi la pulizia e i controlli in inserimento si fanno dentro il tuo programma di adesso
Lo decidi tu, la regola su quale scheda resta principale, quale indirizzo si tiene e cosa succede ai documenti agganciati è una scelta aziendale, Muffin Suite la scrive nel sistema e la esegue sempre uguale, non la inventa al posto tuo

Mostraci cosa fate ancora a mano

Descrivi il processo o invia un breve video dello schermo e valuteremo cosa può essere automatizzato

WA