Le righe di una fattura dentro un PDF, come si tirano fuori

I totali sono facili, sono le righe in mezzo che danno il mal di testa

Una fattura stampata letta riga per riga con una lente d’ingrandimento

Perché i totali si prendono al primo colpo

Il totale della fattura, l’imponibile, l’IVA, la data e il numero del documento sono i campi facili, e il motivo è banale, stanno sempre nello stesso punto del foglio e ce n’è uno solo per documento

Un dato che compare una volta sola e sempre nello stesso posto si legge senza fatica

Perché le righe sono un’altra storia

Il primo problema è che non sai quante sono, una fattura ha tre righe, la successiva ne ha quarantasette e va su quattro pagine, e su ogni pagina ricompaiono le intestazioni e magari un riporto

Il secondo problema è che una riga non sta per forza su una riga, la descrizione dell’articolo va a capo e occupa due o tre righe di stampa, mentre il codice, la quantità e il prezzo restano scritti solo sulla prima, quindi chi legge deve capire dove finisce una riga e dove comincia quella dopo

Poi ci sono le righe che non sono righe, lo sconto in fondo, la nota del fornitore, il trasporto, il riferimento all’ordine infilato in mezzo, roba che assomiglia a un articolo senza esserlo

E infine ogni fornitore mette le colonne dove gli pare, uno scrive prima il codice e poi la descrizione, un altro il contrario, uno ha lo sconto in colonna e un altro no

Dentro un PDF non esiste il concetto di tabella, esistono pezzi di testo appoggiati in un punto del foglio, e le righe e le colonne le vediamo noi che guardiamo

Il punto fermo è che il fornitore è costante

La cosa che rende il lavoro possibile è che ogni fornitore stampa le sue fatture sempre nello stesso modo, perché escono tutte dallo stesso programma

Quindi non si prova a scrivere un lettore universale che capisce qualsiasi fattura del mondo, si impara il modello di quel fornitore lì, dove tiene le colonne, com’è fatta l’intestazione, come segna gli sconti, dove finisce la tabella e comincia il piede

Fatto una volta, quel modello vale per tutte le fatture di quel fornitore, finché non cambia il modulo

Da qui viene anche il consiglio pratico, si parte dai pochi fornitori che ti mandano il grosso dei documenti, non da quello che ti scrive due volte l’anno

La colonna si legge dall’intestazione, non dalla posizione

Il modo fragile dice, la quantità è la terza colonna da sinistra, funziona benissimo finché il fornitore non aggiunge una colonna, e da quel giorno il sistema scrive nel campo della quantità quello che trova nella terza colonna, che ora è il prezzo

Il modo che regge dice, cerca l’intestazione scritta Q.tà e prendi quello che sta sotto, e se quell’intestazione non la trovi fermati invece di indovinare

È la stessa logica che vale per i file di Excel e i CSV, e il ragionamento per esteso sta in Il file arriva ogni mese con le colonne spostate

La somma delle righe deve fare il totale

Quando hai letto tutte le righe, le sommi, e quella somma deve fare l’imponibile stampato sulla fattura, che tu l’imponibile lo avevi già letto prima, dal punto facile

Se torna, hai la prova che non hai perso una riga, che non ne hai contata una due volte, che non hai letto 1.250,00 dove c’era scritto 1,250, e che il salto pagina non ti ha mangiato niente

Se non torna, qualcosa è andato storto, e il sistema si ferma e mette quel documento in una coda per una persona, non prova a sistemarlo da solo

Mettiamo, giusto per far vedere il conto, che una fattura abbia tre righe da 100, 250 e 40 euro, numeri inventati qui per far vedere il metodo, la somma fa 390, se sulla fattura l’imponibile è 390 il documento passa, se è 430 vuol dire che una riga da 40 è stata letta due volte oppure ce n’era una quarta che non hai visto, e in tutti e due i casi non si registra niente

Questa quadratura è la rete di sicurezza migliore che esista sui documenti, perché non ti chiede di fidarti di quanto legge bene il sistema, ti dà una prova aritmetica su ogni singolo documento

Fermarsi è il comportamento giusto

Un’automazione che legge documenti va giudicata da cosa fa quando non capisce, non da quando tutto fila

Un sistema fatto bene, davanti a una fattura che non quadra, alza la mano e la lascia lì, perché una fattura non registrata la registri tu e finisce lì, mentre una fattura registrata storta te la ritrovi molto più avanti, con una nota di credito e una riconciliazione che non torna

Chi ti racconta che il suo lettore di PDF non sbaglia mai ti sta vendendo la frase, non il prodotto

Quando il PDF non serve nemmeno

Prima di mettersi a leggere le tabelle di un PDF vale la pena fare la domanda più pigra, quel documento esiste già in una forma ordinata

Se il fornitore ti manda anche l’XML della fattura elettronica, le righe sono già lì dentro, ognuna col suo campo, e leggerle è tutto un altro sport rispetto a interpretare una stampa

Se invece il PDF è una scansione, è una fotografia e va interpretata prima ancora di ragionare sulle colonne, e i controlli intorno contano ancora di più, ne parla Perché a volte il computer legge male un documento

Cosa serve per capire se il tuo caso si può fare

Per dire qualcosa di serio su un lavoro del genere bastano i fornitori che ti mandano più documenti, qualche loro fattura di esempio con le righe dentro, e la schermata dove quei dati finiscono

Il resto lo dicono i documenti, meglio di qualsiasi riunione, se vuoi partire da lì scrivici dalla pagina Contatti

Quello che ci chiedono di solito

Perché il totale è uno solo e sta sempre nello stesso punto del foglio, mentre le righe di dettaglio sono un numero variabile, le descrizioni vanno a capo, la tabella si spezza fra le pagine, e ogni fornitore dispone le colonne a modo suo
No, e sarebbe la strada sbagliata, perché ogni fornitore stampa sempre con lo stesso modello, quindi si impara quel modello lì una volta e vale per tutte le sue fatture, e conviene partire dai pochi fornitori che ti mandano il grosso dei documenti
Si sommano le righe lette e la somma deve fare l’imponibile stampato sulla fattura, che è un dato già letto dal punto facile, se i due numeri coincidono hai una prova aritmetica su quel documento, se non coincidono qualcosa è andato storto
Il documento si ferma e finisce in una coda per una persona, perché un’automazione fatta bene preferisce fermarsi che indovinare, una fattura lasciata lì la sistema una persona quando la guarda, mentre una fattura registrata storta si scopre molto più avanti e si porta dietro una nota di credito
No, un’automazione che legge le fatture si accorge che il modello di quel fornitore non è più quello e si ferma invece di scrivere dati a caso, poi il modello va rimesso a posto, e questi adattamenti rientrano nella manutenzione secondo il piano concordato nel contratto del progetto
No, se il fornitore manda anche l’XML della fattura elettronica le righe sono già dentro con i campi definiti, e leggerle da lì è molto più affidabile che interpretare una stampa, il PDF resta la strada per i documenti che arrivano solo così

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