Rinominare i file secondo la regola dello studio

C’è una regola, la sanno tutti, e la rispetta nessuno quando c’è fretta

Faldoni con le etichette scritte a mano allineati sugli scaffali di un archivio

Sì, rinominare e archiviare i file è una delle cose più facili da automatizzare

Rinominare un documento e metterlo nella cartella giusta è lavoro senza nessuna decisione dentro, la regola esiste già, l’ha scritta qualcuno anni fa, e ogni volta si tratta solo di applicarla, quindi è esattamente il tipo di passaggio che un’automazione fa bene

Il giro è sempre lo stesso, arriva un file, uno lo apre per capire cos’è e di chi è, lo rinomina secondo la convenzione, data cliente tipo, e lo trascina dentro la cartella che gli compete

Preso una volta è questione di pochi secondi, e infatti nessuno lo considera lavoro, ma è un gesto che torna e torna per tutta la giornata, e quando arriva il venerdì sera con la fretta addosso il file finisce sul desktop con il nome che aveva, che poi è il momento in cui la regola smette di valere

Il costo vero non è rinominare, è cercare dopo

La rinomina in sé costa poco, quello che costa è l’archivio che ne esce

Mettiamo, giusto per far vedere la differenza, che un archivio ordinato lo interroghi in dieci secondi, sai il nome del cliente, sai il mese, apri e il file è lì, mentre un archivio con dentro scansione_2 e documento finale definitivo te lo faccia cercare per venti minuti, i tuoi numeri saranno altri ma il punto non cambia, quei minuti non li paghi una volta sola, li paghi ogni volta che qualcuno cerca quel file, moltiplicati per tutte le persone che ci passano

C’è anche la parte che nessuno mette in conto, il file che non si trova più e viene richiesto di nuovo al cliente, con la figura che ne consegue, oppure il documento salvato due volte con due nomi diversi e nessuno che sa quale sia quello buono

Un archivio disordinato non fa male subito, fa male ogni giorno un po’, ed è per questo che nessuno lo sistema mai, il momento in cui fa abbastanza male da fermarsi a riordinare non arriva

La regola la scrivi tu, il sistema la esegue sempre uguale

Muffin Suite non ti porta una convenzione nuova da imparare, prende la tua, quella che è già scritta da qualche parte o che sta in testa alla persona che archivia da anni, la mette nero su bianco e la fa rispettare senza eccezioni

Il sistema apre il file, legge quello che serve per capire di chi è e che tipo di documento è, la data, il nome del cliente, il numero, compone il nome secondo la tua regola, e lo appoggia nella cartella giusta, uguale il lunedì mattina e uguale il venerdì sera, perché a un’automazione la fretta non viene

La parte di lettura è quella che fa il lavoro sporco, riconoscere cosa hai davanti guardando dentro il documento, ed è la stessa cosa che serve quando si leggono PDF ed Excel per tirarne fuori i dati, qui invece di finire in una schermata i dati finiscono nel nome e nel percorso

Quando qualcosa non torna, il documento è illeggibile, il cliente non si capisce chi sia, il tipo non rientra in nessuna categoria prevista, il file non viene archiviato a caso, resta da parte in attesa che lo guardi una persona, perché un file messo nella cartella sbagliata è peggio di un file non ancora archiviato

Lo stesso ragionamento vale un passo prima, sugli allegati che arrivano via mail, dove il file va prima tirato fuori dal messaggio e poi archiviato, ed è il caso raccontato nella guida sulle email che diventano attività

Per capire se il tuo caso è adatto serve poco, com’è fatta la regola di rinomina, dove stanno le cartelle e quanti file passano in un mese

Quello che ci chiedono di solito

No, la convenzione la detti tu, Muffin Suite prende la regola che l’azienda usa già, data cliente tipo o come è fatta la tua, la scrive nero su bianco e la fa applicare sempre allo stesso modo, senza che nessuno debba imparare un sistema nuovo
Guardando dentro il file, l’automazione di Muffin Suite legge il PDF o il foglio e ne tira fuori i dati che servono per riconoscerlo, la data, il nome del cliente, il numero, e con quelli compone il nome e sceglie la cartella
Resta da parte in attesa di una persona, l’automazione di Muffin Suite si ferma quando qualcosa non torna invece di tirare a indovinare, perché un documento messo nella cartella sbagliata crea più danno di un documento non ancora archiviato
Dipende da quanti file passano, un gesto corto ripetuto per tutta la giornata pesa più di quanto sembra a chi lo guarda una volta sola, e soprattutto il costo grosso arriva dopo, nel tempo che si perde a cercare dentro un archivio dove la regola è stata saltata nei giorni di fretta
No, Muffin Suite lavora sui programmi e sulle cartelle che usi già, aprendo e salvando come farebbe un operatore, e funziona anche dove non c’è nessun collegamento diretto tra un programma e l’altro

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WA