Perché un software su misura costa così tanto
Un software su misura costa tanto perché stai comprando tempo di una persona, e il tempo di una persona non si divide fra mille clienti come si divide una licenza
Un programma già fatto lo pagano in tanti, ognuno mette la sua parte, e chi lo vende recupera le ore di sviluppo su tutta la platea, tu paghi una fetta piccola di una cosa costruita una volta sola. Un lavoro su misura invece lo paghi tu e basta, perché è fatto sul tuo processo, con le tue regole, dentro i programmi che usi tu, e non c’è nessun altro su cui spalmare quelle ore
Quando il preventivo ti sembra alto, il confronto che stai facendo nella testa è con un abbonamento a un prodotto che comprano in tanti, e non è lo stesso mestiere
Dove finiscono davvero le ore
La parte che tutti immaginano, cioè scrivere il codice, non è quella che pesa di più, e chi lavora in questo campo lo sa
Prima di scrivere una riga bisogna capire il processo, e capirlo sul serio vuol dire guardare come lo fa la persona che lo fa da anni, non farsi raccontare la versione da manuale. Poi arrivano i casi strani, il fornitore che scrive gli importi a modo suo, la pratica che segue una regola che nessuno ha mai messo per iscritto, e quei casi non li trovi chiedendo, li trovi guardando le pratiche vere una dopo l’altra
Poi ci sono i controlli, che sono la parte che nessuno vede e che vale metà del lavoro, perché un sistema che scrive dati senza verificarli è più pericoloso della persona che sostituisce. Servono le quadrature, i confronti, le condizioni oltre le quali il sistema si ferma invece di indovinare, e ognuna di quelle condizioni è una decisione presa e provata
Poi si prova, e provare vuol dire farlo girare accanto alla persona sugli stessi casi finché i risultati coincidono, non aprirlo una volta e dire che funziona
E poi c’è la manutenzione, che è la voce che quasi nessuno mette nel preventivo e che invece è certa: il gestionale si aggiorna, il portale sposta un pulsante, il fornitore cambia il modello della fattura, e quel giorno qualcuno deve rimettere le cose a posto, altrimenti quello che hai speso è buttato
Il prezzo alto tutto all’inizio sposta il rischio su di te
Il problema del software su misura non è tanto quanto costa, è quando lo paghi
Nella formula classica tiri fuori una cifra grossa prima di aver visto una sola schermata funzionare, e da quel momento il rischio è tuo, perché se il processo era più complicato del previsto, o se il lavoro finisce e poi nessuno lo segue più, hai pagato uguale. Chi ha scritto il software ha già incassato, tu stai ancora aspettando di vedere se ti serve
Il canone mensile ribalta questa cosa, e non è una gentilezza commerciale, è che il canone corrisponde meglio a com’è fatto il lavoro. Muffin Suite concorda il canone prima di avviare, senza una grande spesa iniziale, e dentro ci stanno lo sviluppo, l’uso, l’assistenza, le correzioni e la manutenzione, mentre durata e condizioni si definiscono nel contratto del progetto. Il fornitore resta legato al fatto che la cosa continui a funzionare, perché se smette di funzionare smette anche il motivo per cui lo paghi
Sul confronto fra le due strade, con i pregi veri di entrambe, c’è una guida a parte, mentre la pagina abbonamento spiega come è messo insieme il canone
Resta comunque il criterio banale di sempre, quello che spendi deve stare sotto quello che smetti di spendere, e con un margine che si vede a occhio
