Il preventivo è sempre quello, cambiano tre numeri

E ne fai dieci per venderne uno, quindi nove sono lavoro che non paga nessuno

Un preventivo appoggiato sul tavolo accanto a penna e calcolatrice

Arriva la richiesta e sai già cosa farai nei prossimi venti minuti

La mail arriva alle nove e venti, il cliente chiede un prezzo per una cosa che vendi da sempre, tu apri la cartella dei preventivi, cerchi l’ultimo fatto a qualcuno di simile, lo apri, salvi con nome nuovo, cambi l’intestazione, cambi le quantità, controlli che il totale in fondo si sia aggiornato davvero, ti accorgi che una riga aveva ancora il codice del cliente di prima, la sistemi, rileggi, esporti in PDF, scrivi due righe di accompagnamento e mandi

Poi lo rifai il pomeriggio, e il giorno dopo altre tre volte

Il preventivo è lavoro che non paga nessuno

Un preventivo non è un documento che ti fa guadagnare, è un documento che ti serve per avere la possibilità di guadagnare, e la differenza è tutta lì

Se ne mandi dieci e ne chiudi uno, quei venti minuti a testa li hai spesi nove volte su qualcosa che non diventerà mai una fattura, e nessuno te li rimborsa, non finiscono in nessuna riga di costo, se li mangia il tempo di una persona che quel tempo lo avrebbe usato per richiamare i clienti fermi da tre mesi

C’è anche un secondo effetto, meno visibile, la lentezza, quando la giornata è piena il preventivo scivola a domani, e domani a dopodomani, e il cliente nel frattempo ha ricevuto quello di un altro

La parte meccanica e la parte che vale

Dentro quei venti minuti c’è tutto mescolato, e va separato, perché una parte è mestiere e una parte è battitura

La battitura è recuperare i dati del cliente che sono già nel gestionale, riportare i codici e le descrizioni degli articoli che sono già a listino, moltiplicare quantità per prezzo, sommare, applicare l’aliquota, incolonnare tutto dentro il modello dell’azienda, generare il PDF, salvarlo dove vanno salvati i preventivi

Il mestiere è un’altra cosa, è decidere se a quel cliente fai quel prezzo, è capire che ne chiede tanti ma alla fine ne prenderà pochi, è sentire che su questa gara devi stare stretto e su quest’altra no

Nel preventivo che è sempre uguale, la parte lunga è la battitura e la parte corta è quella che vale

Come si scioglie

Il principio è che un dato che esiste già da qualche parte non si ribatte, si va a prendere

L’anagrafica del cliente sta nel gestionale che usi, i prezzi stanno nel listino, le condizioni di pagamento e i tempi di consegna stanno scritti da qualche parte, il modello del documento con il tuo logo e le tue condizioni ce l’hai già, l’unica cosa che manca è quello che ti ha chiesto il cliente, e quello lo metti tu, oppure arriva da una mail o da un modulo del sito e si legge

Il sistema apre il gestionale come faresti tu, pesca i dati, compone il documento con le righe giuste, fa i conti senza sbagliarli, prepara il PDF e la mail, e si ferma

Si ferma prima di mandare, e questa è la parte importante

Il prezzo lo decidi tu, sempre

Un’automazione che tratta col cliente non esiste, e chi te la racconta ti sta vendendo una parola

Lo sconto è una decisione commerciale, dipende da chi hai davanti, da quanto ti serve quel lavoro, da com’è andata l’ultima volta, e sono tutte cose che stanno nella tua testa e non in una tabella, quindi il sistema prepara il foglio con i prezzi di listino e le regole che hai scritto tu, e poi te lo mette davanti

Tu guardi, tocchi la riga che vuoi toccare, e mandi

Quello che sparisce è la battitura, non il tuo mestiere, che resta intero e finalmente non sta più sotto una pila di digitazioni

Dove si controlla, perché un preventivo sbagliato torna indietro

Un preventivo con un errore è peggio di un preventivo tardivo, perché o lo scopri e fai la figura, o non lo scopri e ci lavori sotto costo per un anno

Quindi i controlli si mettono prima, il codice articolo deve esistere davvero a listino, il prezzo che finisce nel documento deve essere quello del listino in vigore adesso e non di quello vecchio, la somma delle righe deve fare il totale, e se una di queste cose non torna il sistema non indovina, si ferma e ti chiama

Quando ha senso e quando no

Se fai due preventivi al mese lascia stare, il tempo per scrivere le regole non lo recuperi, e te lo dico prima io

Se invece ne fai tanti, tutti costruiti sullo stesso impianto, con un listino che esiste e regole che sapresti spiegare a voce a una persona nuova, allora questo è uno dei lavori più adatti che esistano, perché ha volume, è ripetuto, e la parte delicata resta comunque in mano tua

Su Calcola il risparmio puoi fare il conto di quanto pesa in un anno con i tuoi numeri, e negli esempi trovi altri lavori d’ufficio che hanno la stessa forma

Per capire se il tuo caso regge basta poco, il programma che usi, un preventivo tipo e quanti ne fai al mese

Quello che ci chiedono di solito

No, lo sconto e il prezzo restano una decisione commerciale tua, l’automazione dei preventivi prepara il documento con i prezzi di listino e le regole che hai scritto tu, poi te lo mette davanti e sei tu a toccare le righe e a mandarlo
Da dove sono già oggi, cioè l’anagrafica del gestionale che usi e il listino in vigore, Muffin Suite costruisce automazioni che aprono quelle schermate come farebbe una persona, quindi un dato che esiste già non viene ribattuto a mano
Dipende da come lo vuoi, l’impostazione più comune è che il documento venga preparato e poi si fermi prima dell’invio, così chi vende controlla il prezzo e le condizioni, l’invio automatico ha senso solo dove non c’è nessuna trattativa dietro
No, l’automazione dei preventivi non inventa il codice mancante, si ferma e te lo segnala, perché un codice inesistente o un prezzo preso da un listino vecchio finirebbe in un documento che poi mandi al cliente, e un preventivo sbagliato costa più di uno tardivo
No, con volumi bassi il tempo che serve per scrivere le regole non lo recuperi, l’automazione dei preventivi ha senso quando ne fai molti costruiti sullo stesso impianto, con un listino che esiste e regole che sapresti spiegare a voce
Sì, il documento si compone dentro il modello che usi già, con il tuo impianto grafico e le tue condizioni, Muffin Suite non ti chiede di cambiare il formato del preventivo né il programma con cui lo produci oggi

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WA