Due modi di guardare la stessa cosa
Chi compra un’automazione ha in testa uno di due modi di ragionare, e quasi sempre non se ne accorge
Il primo è la testa del progetto, si parte, si lavora, si consegna, si saluta, come quando rifai il bagno di casa, il muratore se ne va e il bagno resta lì a funzionare per vent’anni senza che nessuno debba tornare
Il secondo è la testa del servizio, la cosa viene costruita ma poi qualcuno continua a starci dietro, perché il mondo intorno si muove e lei da sola non si muove insieme
Perché la testa del progetto è comoda, e a volte è pure giusta
La testa del progetto ha un vantaggio che non va sminuito, sai dove finisce, paghi, hai finito, e non ti resta addosso nessun impegno che si rinnova ogni mese
Per certe cose funziona benissimo, un’automazione piccola, ferma, che gira su un file che nasce sempre uguale e non tocca nessun programma di terzi, può stare in piedi da sola per anni senza che nessuno la guardi, e in quel caso pagare qualcuno perché la segua è pagare per niente
Se il tuo caso è questo, fattela fare come un lavoro chiuso e non pagare un canone a nessuno, è una risposta onesta anche se non è quella che vende
Il punto è che quasi niente sta fermo
Il problema della testa del progetto arriva quando l’automazione appoggia su qualcosa che non decidi tu
I programmi si aggiornano e una finestra cambia posto, i portali web rifanno la grafica e spostano il pulsante di scarico, un fornitore rifà il modello della fattura e quel numero non sta più dove stava, e poi c’è la cosa che nessuno mette in conto, cioè tu, che cambi una regola interna perché è cambiato un cliente o è cambiata una norma
Nessuno di questi è un imprevisto, è il normale rumore di fondo di un’azienda che lavora, e un’automazione lasciata sola non lo assorbe, si rompe o, peggio, continua a girare facendo la cosa sbagliata
Cosa succede a un’automazione che nessuno segue
Un’automazione fatta bene, quando non riconosce più quello che vede, si ferma invece di indovinare, e questo è il comportamento giusto
Però fermarsi vuol dire che qualcuno deve rimetterla in piedi, e se quel qualcuno non c’è, le prime volte la persona in ufficio rifà il lavoro a mano brontolando, dopo un mese lo rifà senza brontolare, dopo tre mesi nessuno si ricorda più che c’era un sistema che lo faceva
A quel punto hai buttato tutto quello che avevi speso, e non perché il lavoro fosse fatto male, ma perché era stato venduto come una cosa che finisce quando non lo era
La forma che corrisponde alla cosa
Muffin Suite lavora con un canone mensile concordato prima di avviare il lavoro, e dentro ci stanno lo sviluppo, l’uso, l’assistenza, le correzioni e la manutenzione, mentre la durata e le condizioni si definiscono nel contratto del singolo progetto
La ragione non è commerciale, è che il canone è la forma che assomiglia alla cosa, se una cosa va seguita nel tempo allora si paga nel tempo, e chi la segue ha un motivo per farla durare invece che per consegnarla e sparire
C’è anche un effetto pratico che conta più di tutto il resto, non tiri fuori una grossa cifra all’inizio scommettendo che funzioni, e il rischio di quella scommessa non è tutto tuo, nella pagina dell’abbonamento c’è scritto cosa comprende
Il criterio per scegliere
La domanda da farsi non è quale formula costa meno sulla carta, è una sola, questa automazione appoggia su qualcosa che può cambiare senza chiedermi il permesso
Se la risposta è no, cioè legge un file tuo, scrive in un posto tuo, e nessun estraneo tocca niente, allora un lavoro chiuso ti basta e ti costa meno
Se la risposta è sì, e nella pratica lo è quasi sempre, perché i portali e i gestionali cambiano quando gli pare, allora un lavoro chiuso è un lavoro che si guasta piano, e la domanda vera diventa chi lo tiene in piedi, perché quel costo esiste comunque, l’unica scelta è se lo paghi a un fornitore o lo paghi in ore delle tue persone che ricominciano a fare il lavoro a mano
