Sono due mestieri che si incontrano, non due che si escludono
Se hai già un consulente informatico che segue i computer dell’azienda, non devi scegliere fra lui e un’automazione, perché il consulente informatico e chi scrive automazioni sui processi guardano due pezzi diversi dell’azienda
Chi ti segue l’informatica tiene in piedi la macchina, la rete, il collegamento al gestionale, le stampanti che smettono di stampare il giorno della scadenza, i backup, gli antivirus, i computer nuovi da preparare, gli account delle persone che entrano e di quelle che escono, ed è un lavoro che quando è fatto bene non si vede
Chi scrive automazioni sui processi guarda un’altra cosa, cioè cosa fa una persona davanti a quel gestionale dalle nove alle undici ogni mattina, quali campi compila, quali documenti apre, dove controlla, e poi scrive un sistema che quei passaggi li fa al posto suo
Le due domande sono diverse, il consulente informatico si occupa che il gestionale funzioni e resti raggiungibile, l’automazione si occupa di chi fa i passaggi dentro quel gestionale, e non si pestano i piedi perché non guardano la stessa cosa
Averlo dentro conviene, scavalcarlo no
Il consulente informatico che segue già la tua azienda sa cose che nessun fornitore esterno può sapere al primo incontro, e sono proprio le cose che servono per far partire un’automazione senza sorprese
Sa dove gira davvero il gestionale, se sta su un server in azienda o su una macchina in un armadio, sa se la licenza permette un accesso in più o se ogni sessione costa, sa come sono fatte le regole di accesso, sa quali computer restano accesi la notte e quali vengono spenti alle sei, sa quale aggiornamento è previsto fra due mesi e cambierà mezze schermate
Queste informazioni non sono un dettaglio, sono la differenza fra un lavoro che parte liscio e uno che si blocca su una cosa che qualcuno sapeva già
Per questo Muffin Suite preferisce parlare con il tecnico dell’azienda invece di girarci intorno, e se hai un rapporto che funziona con lui, quel rapporto è un vantaggio del progetto, non un ostacolo da aggirare
Se il tuo tecnico storce il naso, ascoltalo
Se il consulente informatico è contrario, o quantomeno freddo, la reazione istintiva è pensare che difenda il suo territorio
Prima di concluderlo vale la pena guardare l’altra spiegazione, cioè il timore che qualcuno metta le mani nei sistemi che lui deve tenere in piedi senza dirgli cosa sta facendo, e poi quando qualcosa si rompe alle otto di mattina la telefonata arriva a lui, che non sa nemmeno cosa è stato toccato
Quel timore è legittimo, e chiunque abbia dovuto sistemare un guaio causato da un altro lo capisce al volo
Il modo di scioglierlo è banale, si dice apertamente dove gira il sistema, con quali credenziali entra, cosa scrive e cosa no, e si concorda con lui e con te prima di partire invece che dopo, così se un giorno c’è da guardare un problema si sa subito da che parte guardare
Cosa cambia per te in pratica
Il tuo tecnico continua a fare quello che fa oggi, l’automazione si appoggia ai programmi che hai già e li usa come li userebbe una persona, quindi il gestionale resta quello, la rete resta quella, e nessuno ti chiede di cambiare l’impianto che funziona
Se poi vuoi capire meglio la parte che tocca davvero il tuo consulente, la scelta fra far girare l’automazione su un computer dell’ufficio o su una macchina dedicata è raccontata in dove gira l’automazione, ed è la decisione su cui il suo parere pesa più di ogni altro
