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Carica il tuo logo, il browser lo ricalca e ti restituisce un SVG che puoi portare dal biglietto da visita all’insegna senza che si sgrani

Le immagini non escono dal tuo computer, il ricalco lo fa il browser, noi non vediamo niente
Il JPG che hai in cartella è fatto di puntini colorati, tanti, messi in griglia come le tessere di un mosaico. Finché lo guardi piccolo sullo schermo va benissimo, ma quando lo porti dal tipografo per un’insegna o per un manifesto quei puntini vanno ingranditi anche loro, e allora vedi le tessere, i bordi diventano scalettati, la scritta si sgrana: è quello che tutti chiamano “si sgrana”, e non è colpa della stampa, è che dentro il file non c’è altro.
Un SVG invece i puntini non li ha proprio. Dentro ci sono delle istruzioni scritte: qui un cerchio rosso, qui una linea nera che parte di lì e curva così, questa forma riempila di blu. Il computer le rilegge ogni volta e ridisegna tutto alla misura che gli chiedi, quindi lo ingrandisci quanto vuoi e resta netto uguale, che sia un adesivo da due centimetri o una scritta sul furgone.
Per questo il vettoriale te lo chiedono quasi sempre nei mestieri dove il logo va ingrandito o seguito da una macchina: le insegne, la stampa grande, i ricami sulle divise, le incisioni al laser, la tipografia. La macchina non stampa i puntini, segue le linee, e le linee gliele devi dare tu.
Se il logo che carichi è già piccolo e sgranato, il ricalco ricalca anche la sgranatura, e ti ritrovi i bordi frastagliati dentro il vettoriale, che è esattamente quello da cui volevi scappare. Parti dall’immagine più grande e più pulita che hai in giro, anche se devi cercarla nella vecchia mail del grafico, la differenza sul risultato è enorme.
Tutti nel browser, tutti senza registrarsi, i file non partono da nessuna parte
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Vettorizzare il tuo marchio una volta lo fai qui in mezzo minuto. Se invece ogni settimana qualcuno apre i file che manda il cliente, li ricalca, li rinomina, li mette nella cartella giusta e aggiorna il foglio, quello è un processo, e i processi si automatizzano