Il tuo logo diventa vettoriale, e non si sgrana più

Carica il tuo logo, il browser lo ricalca e ti restituisce un SVG che puoi portare dal biglietto da visita all’insegna senza che si sgrani

Un logo stampato su un biglietto da visita appoggiato su un foglio
Trascina qui le immagini, o fai clic per sceglierle Loghi, timbri, scritte, disegni: PNG, JPG, quello che hai
Se il disegno ha poche tinte piatte lascia “netta”, viene meglio

Le immagini non escono dal tuo computer, il ricalco lo fa il browser, noi non vediamo niente

Cos’è un vettoriale e perché ti serve

Il JPG che hai in cartella è fatto di puntini colorati, tanti, messi in griglia come le tessere di un mosaico. Finché lo guardi piccolo sullo schermo va benissimo, ma quando lo porti dal tipografo per un’insegna o per un manifesto quei puntini vanno ingranditi anche loro, e allora vedi le tessere, i bordi diventano scalettati, la scritta si sgrana: è quello che tutti chiamano “si sgrana”, e non è colpa della stampa, è che dentro il file non c’è altro.

Un SVG invece i puntini non li ha proprio. Dentro ci sono delle istruzioni scritte: qui un cerchio rosso, qui una linea nera che parte di lì e curva così, questa forma riempila di blu. Il computer le rilegge ogni volta e ridisegna tutto alla misura che gli chiedi, quindi lo ingrandisci quanto vuoi e resta netto uguale, che sia un adesivo da due centimetri o una scritta sul furgone.

Per questo il vettoriale te lo chiedono quasi sempre nei mestieri dove il logo va ingrandito o seguito da una macchina: le insegne, la stampa grande, i ricami sulle divise, le incisioni al laser, la tipografia. La macchina non stampa i puntini, segue le linee, e le linee gliele devi dare tu.

Un consiglio prima di partire

Se il logo che carichi è già piccolo e sgranato, il ricalco ricalca anche la sgranatura, e ti ritrovi i bordi frastagliati dentro il vettoriale, che è esattamente quello da cui volevi scappare. Parti dall’immagine più grande e più pulita che hai in giro, anche se devi cercarla nella vecchia mail del grafico, la differenza sul risultato è enorme.

Cosa aspettarti davvero, senza girarci intorno: funziona bene su loghi, disegni, scritte, timbri e forme piatte a poche tinte, cioè su tutto quello che è già fatto di contorni. Su una fotografia vera, un volto, un panorama, quello che esce è un file enorme e bruttino, ed è il limite del vettoriale in sé, non di questo strumento: una foto non è fatta di forme, è fatta di sfumature, e non c’è niente da ricalcare. Le immagini oltre i 1000 pixel di lato le rimpiccioliamo prima di ricalcarle, perché sopra quella soglia il lavoro diventa lentissimo e l’SVG ingestibile senza che il risultato migliori di un capello. Ci vuole qualche secondo per immagine, e durante il ricalco la pagina resta ferma e non risponde: è normale, sta lavorando il tuo computer. E resta un ricalco automatico, quindi se ti serve la perfezione il risultato va ripassato a mano da chi sa usare un programma di grafica, questo ti porta al 90 per cento del lavoro, non al 100.

Quello che ci chiedono di solito

No, il ricalco lo fa il tuo browser, sul tuo computer, i file non partono verso nessun server e noi non li vediamo mai, puoi staccare internet dopo aver aperto la pagina e lo strumento continua a funzionare lo stesso, è la prova più semplice che puoi fare
Un JPG è una griglia di puntini colorati, come un mosaico, e se lo ingrandisci per un’insegna o per una stampa grande vedi le tessere, cioè si sgrana; un SVG invece i puntini non li ha, ha delle istruzioni, qui un cerchio rosso, qui una linea nera che gira così, e il computer le ridisegna ogni volta alla misura che gli chiedi, per questo lo porti dal biglietto da visita all’insegna di tre metri e resta netto uguale
No, e te lo diciamo prima invece che dopo, il file esce lo stesso ma è enorme e bruttino, perché una fotografia non è fatta di forme, è fatta di sfumature che cambiano un puntino alla volta, e il ricalco per inseguirle deve disegnare decine di migliaia di macchioline, il risultato pesa più dell’originale e sembra un quadro fatto male, il vettoriale è nato per loghi, scritte, timbri e disegni a tinte piatte, su un volto o su un panorama non c’è niente da ricalcare, ed è un limite del vettoriale in sé, non di questo strumento
Perché il browser sta guardando l’immagine puntino per puntino, raggruppa i colori vicini, trova i contorni e li trasforma in curve, è lavoro vero e lo sta facendo il tuo computer, non un nostro server, mentre lo fa la pagina resta ferma e non risponde ai clic, è normale, non è bloccata, lasciala lavorare e alla fine trovi i file pronti lì sotto
È gratis e non c’è registrazione, non chiediamo l’email e non mettiamo un limite di file al giorno, lo strumento è un esempio di quello che facciamo di mestiere, se poi hai un lavoro ripetitivo da automatizzare in azienda ne parliamo, altrimenti usalo e basta

Gli altri programmi gratuiti

Tutti nel browser, tutti senza registrarsi, i file non partono da nessuna parte

Un logo ogni tanto è un attimo, trecento loghi sono un lavoro

Vettorizzare il tuo marchio una volta lo fai qui in mezzo minuto. Se invece ogni settimana qualcuno apre i file che manda il cliente, li ricalca, li rinomina, li mette nella cartella giusta e aggiorna il foglio, quello è un processo, e i processi si automatizzano

WA