In quanto tempo si ripaga un’automazione

È una divisione, non serve un consulente per farla, serve mettere dentro i numeri giusti

Mani che fanno un conto sulla calcolatrice fra scontrini e fogli

La domanda giusta non è quando rientro

Quando qualcuno chiede in quanto tempo si ripaga un’automazione, di solito ha in testa il conto classico, tiro fuori una cifra grossa adesso e poi conto i mesi che servono per recuperarla

Quel conto ha senso quando compri un macchinario o quando paghi un software tutto all’inizio, perché lì c’è un buco da riempire, e la domanda vera è quanto ci metti a riempirlo

Con un canone mensile il buco non c’è, non tiri fuori la cifra grossa, quindi non c’è niente da recuperare, e la domanda cambia forma, diventa molto più semplice e anche più severa

Il confronto è fra due numeri, e finisce lì

Con un canone metti su un piatto della bilancia quello che paghi ogni mese, e sull’altro quello che smetti di spendere ogni mese, e guardi

Se il canone sta sotto, il conto torna dal primo mese, non c’è un punto di pareggio da aspettare, non c’è un grafico che si incrocia dopo due anni, il mese in cui inizi a pagare è lo stesso mese in cui inizi a non spendere dall’altra parte

Se il canone sta sopra, non c’è tempo che lo sistemi, il mese dopo sarà uguale, e il mese dopo ancora anche

Questa è la differenza pratica che il canone porta con sé, non sposta il rischio nel tempo, lo toglie proprio, perché non ti chiede di scommettere su un ritorno che vedrai fra un anno e mezzo

Il numero da mettere sul piatto del risparmio

La parte delicata non è la divisione, è capire cosa hai il diritto di scrivere sul piatto del risparmio, perché è lì che quasi tutti barano, spesso senza accorgersene

Ci va il tempo che sparisce davvero, cioè le ore che oggi una persona passa sulla parte meccanica di quel processo, valutate al costo orario aziendale, quanto ti costa quell’ora tutto compreso, non il netto che finisce in busta paga

Non ci va tutto il processo, perché dentro c’è una parte che richiede esperienza e resta a una persona, il caso strano, la decisione che si prende guardando il contesto

Non ci vanno i benefici che ti piacciono ma che non sai misurare, avere i dati aggiornati prima, dormire più tranquillo, fare bella figura con il commercialista, sono cose vere e forse sono anche il motivo per cui lo vuoi fare, però non sono numeri, e messe nel conto lo sporcano

Tienile fuori, se il conto torna lo stesso quelle arrivano in regalo, se il conto torna solo grazie a loro allora non torna

Il conto per intero, con dei numeri inventati

Adesso i numeri, e sono inventati qui, servono solo a far vedere come si fa, non sono i dati di nessuno

Mettiamo che sul processo ci lavori una persona, due ore al giorno, venti giorni al mese, sono quaranta ore al mese

Mettiamo che guardando dieci pratiche di fila tu veda che sei filano lisce senza doverci pensare, e quattro richiedono una testa, allora la parte meccanica è più o meno sei decimi, cioè ventiquattro ore al mese

Quelle ventiquattro ore le moltiplichi per il tuo costo orario aziendale, il tuo, non uno che ti do io, e hai la cifra che smetteresti di spendere ogni mese

Da quella cifra togli ancora qualcosa, perché nessuna automazione toglie il cento per cento del meccanico, qualche caso finisce in coda e una persona lo guarda

Il numero che resta è quello che confronti col canone, e la domanda è una sola, il canone ci sta comodo sotto

Comodo sotto vuol dire con un margine visibile

Comodo vuol dire che la differenza si vede a occhio, senza dover strizzare gli occhi

Se per far tornare il conto devi contare anche il tempo del titolare che nel frattempo pensa ad altro, e il valore della serenità, e un errore grosso che potrebbe capitare, allora quel conto non torna, sta tornando la tua voglia che torni

Un margine stretto è un problema anche quando è positivo, perché la stima del tempo che hai fatto è una stima, e se sbagli di poco ti trovi sotto zero senza accorgertene

Se servono acrobazie con i numeri, la risposta è già arrivata, quel processo non è ancora il momento di automatizzarlo, e va benissimo così, ne avrai un altro che torna senza sforzo

Le due cose che il conto non ti dice

Il conto è una divisione, e come tutte le divisioni non sa niente di quello che hai intorno

Non sa che quelle ore, tolte dal data entry, magari non diventano risparmio in busta paga ma diventano lavoro che oggi resta indietro, e allora il risparmio è vero ma cambia faccia, non paghi meno, fai di più con le stesse persone, ed è una cosa che devi decidere tu prima, non dopo

Non sa nemmeno che un processo automatizzato va seguito nel tempo, perché i programmi si aggiornano e i fornitori cambiano i moduli, ed è il motivo per cui Muffin Suite lavora a canone e non a progetto chiuso, con dentro sviluppo, uso, assistenza, correzioni e manutenzione

Sull’abbonamento trovi come è messo insieme il canone, e in Calcola il risparmio c’è il calcolatore che fa la moltiplicazione delle ore al posto tuo, i numeri restano nel tuo browser

La cifra del canone si concorda prima di avviare il lavoro, dopo aver visto quali passaggi fai e quante operazioni sono al mese, così il confronto lo fai coi numeri veri e non con una stima

Quello che ci chiedono di solito

Non c’è nessun mese di rientro, perché con un canone mensile non esce una cifra grossa all’inizio, il confronto è fra quello che paghi ogni mese e quello che smetti di spendere ogni mese, o il canone sta sotto e il conto torna subito, o sta sopra e non torna nemmeno dopo
Sul piatto del risparmio ci vanno solo le ore della parte meccanica che sparisce davvero, contate a quello che ti costa un’ora di quella persona tutto compreso, il tempo che richiede esperienza resta a chi lo fa oggi e non si conta, e i vantaggi che non sai misurare vanno tenuti fuori
No, un margine stretto è già un segnale, perché il tempo che hai stimato è una stima e basta poco per finire sotto, se per far tornare i numeri servono acrobazie quel processo non è ancora il momento di automatizzarlo, meglio partire da uno che torna senza sforzo
Dipende dal processo, e non c’è una cifra da listino, Muffin Suite guarda prima quante operazioni fai al mese e quanto sono contorte, poi concorda il canone con te prima di cominciare, dentro ci stanno sviluppo, uso, assistenza, correzioni e manutenzione, durata e condizioni finiscono nel contratto del progetto
Sì, il risparmio esiste lo stesso ma cambia faccia, le ore tolte al lavoro meccanico spesso non diventano meno stipendio, diventano lavoro arretrato che finalmente si fa, quindi non paghi meno, fai di più con le stesse persone, ed è una cosa da decidere prima di partire e non dopo
Perché un’automazione va seguita nel tempo, i programmi si aggiornano e i fornitori cambiano i moduli, il canone tiene dentro la manutenzione e toglie la grande spesa iniziale, così il rischio non finisce tutto sulle spalle di chi compra

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WA