Come automatizzare le attività ripetitive che fai nel browser

Accessi, moduli da compilare, documenti da caricare e ricevute da scaricare, in questa guida vedi quali di questi passaggi si possono far fare in automatico, come funziona sotto e in quali casi non conviene provarci

Mani sulla tastiera di un portatile con una pagina di accesso aperta a schermo

Quali attività si prestano davvero

Nel browser passa un sacco di lavoro che non chiede nessuna competenza particolare, entrare in un’area riservata, compilare sempre lo stesso modulo, caricare un documento, scaricare la ricevuta e segnare da qualche parte che l’hai scaricata

La regola pratica è questa, se riesci a spiegare a un collega nuovo cosa cliccare senza dire mai la parola dipende, quel pezzo si può far fare a un sistema

Dove invece serve leggere il contesto, scegliere caso per caso o alzare il telefono, lì resta una persona, ed è giusto così

Come lavora un’automazione sul browser

Sotto non c’è niente di magico, il sistema apre il browser come lo apriresti tu, va all’indirizzo giusto, aspetta che la pagina sia pronta, scrive nei campi, preme il pulsante

Poi legge cosa risponde il sito, ed è il pezzo più importante di tutti, anche se è quello a cui si pensa per ultimo, perché finché non hai letto il messaggio finale non sai se l’operazione è andata a buon fine

Un lavoro fatto per bene tiene anche un registro, la data, il documento toccato, il numero di pratica che il portale ha restituito, ti serve il giorno in cui qualcuno chiede cosa è successo il 12 del mese scorso

La parte fragile sono i campi della pagina

Il sistema deve ritrovare i campi ogni volta, e il modo in cui li ritrova decide quanto reggerà nel tempo

Se lo agganci alla posizione, tipo il terzo campo in alto a destra, basta che il portale sposti una cosa e si rompe, se invece lo agganci a qualcosa di stabile, come l’identificativo del campo o l’etichetta scritta accanto, resiste molto più a lungo

Stessa storia per le attese, l’errore classico è dare per scontato che la pagina sia già carica, un sistema serio aspetta che l’elemento ci sia davvero, non conta tre secondi sperando che bastino

Accessi e credenziali, senza scorciatoie

Le password non vanno scritte dentro l’automazione, vanno tenute fuori, in un posto che puoi cambiare senza rimettere mano a tutto il resto

Quando è possibile conviene un’utenza dedicata al sistema, così nel registro del portale distingui cosa ha fatto l’automazione da cosa hanno fatto le persone, e se un giorno vuoi staccare tutto ti basta disattivare quell’utenza

Se il portale chiede un codice sul telefono a ogni accesso la faccenda si complica, a volte si risolve con una sessione che dura nel tempo, a volte proprio no, ed è meglio saperlo prima di iniziare che scoprirlo dopo

Poi il sito cambia, e va messo in conto

I portali cambiano, aggiungono un banner, spostano un pulsante, rifanno il modulo, e quando succede l’automazione va sistemata, non è un difetto del lavoro fatto, è la natura della cosa

Per questo conviene pensarla come qualcosa da tenere in piedi nel tempo, e non come un lavoro che finisce il giorno della consegna

Un accorgimento che cambia parecchio, se il sistema quando non trova un campo si ferma e ti avvisa invece di tirare dritto, un cambio del portale ti costa una segnalazione e non cento pratiche sbagliate da rifare a mano

Quando conviene lasciar perdere

Non tutto va automatizzato, e vale la pena dirlo chiaro

La prima cosa da guardare non è se si può tecnicamente, è cosa dicono le condizioni d’uso del sito, perché alcuni portali le attività automatiche le vietano, altri mettono controlli apposta per bloccarle, e forzarli non è una strada sensata

Poi c’è il caso più banale di tutti, se il portale offre già un collegamento diretto o un tracciato da importare usa quello, è più solido del browser e non si rompe quando cambiano il colore di un bottone

E se un’operazione la fai tre volte al mese il tempo che spendi a sistemarla non lo recuperi mai, tienila a mano senza rimorsi

Come capire se ne vale la pena

Prima del discorso tecnico serve un numero, prendi quante volte fai quell’operazione in un mese, moltiplica per i minuti che ti porta via ogni volta, e hai le ore

A quelle aggiungi quello che nel conto veloce resta fuori, il tempo per rifare le pratiche sbagliate, le interruzioni, i giorni di picco in cui l’arretrato si accumula e qualcuno resta la sera

Facciamo un conto inventato giusto per far vedere il metodo, mettiamo trecento pratiche al mese e sei minuti l’una, sono trenta ore, una cifra grossa abbastanza da giustificare il lavoro, se invece lo stesso conto ti dà due ore la risposta te la sei già data

I numeri dell’esempio non vogliono dire niente, rifallo con i tuoi

Il passo successivo

Se il conto ti torna, il passaggio più utile è guardare il processo com’è davvero, quali pagine tocchi, in che ordine, cosa succede quando qualcosa va storto e quante operazioni fai in un mese

Da lì si capisce in poco tempo se ha senso o no, e sapere che non ha senso è comunque una risposta che ti fa risparmiare

Se vuoi mostrarcelo basta un breve video dello schermo, con dati finti o oscurati, non serve altro

Quello che ci chiedono di solito

Succede, i portali cambiano e l’automazione va sistemata. Un’automazione fatta da Muffin Suite quando non trova un campo si ferma e ti avvisa invece di tirare dritto, così un cambio del portale ti costa una segnalazione e non cento pratiche sbagliate da rifare a mano
Dipende dal processo, Muffin Suite lavora con un canone mensile concordato prima di avviare il lavoro, senza una grande spesa iniziale. La cifra si definisce dopo aver visto quali pagine tocchi, in che ordine e quante operazioni fai in un mese
Dipende dal portale, la prima cosa da guardare sono le condizioni d’uso del sito, perché alcuni portali le attività automatiche le vietano. Muffin Suite non forza i controlli messi apposta per bloccarle, se la strada è chiusa te lo dice prima di iniziare
No, le credenziali restano tue e non vanno scritte dentro l’automazione, si tengono fuori in un posto che puoi cambiare quando vuoi. Quando è possibile conviene un’utenza dedicata al sistema, che puoi disattivare da solo il giorno in cui vuoi staccare tutto
Dipende dal portale, a volte si risolve con una sessione che dura nel tempo, a volte proprio no. Muffin Suite guarda questo punto prima di partire, perché è meglio saperlo subito che scoprirlo a lavoro avviato
Con un conto tuo, prendi quante volte fai quell’operazione in un mese, moltiplica per i minuti che ti porta via ogni volta, e hai le ore. Se il numero è piccolo la risposta te la sei già data, tieni l’operazione a mano

Mostraci cosa fate ancora a mano

Descrivi il processo o invia un breve video dello schermo e valuteremo cosa può essere automatizzato

WA